pages[0] = $post->post_content; $multipage = 0; } return true; } ?> ; } ?> /p> '; return $output; } ?> > Il lato pratico di Wop98

Proteggete i vostri dati, e’ solo una questione di tempo.

Una cosa che unisce tutti gli HD, non importa da chi prodotti, e’ che prima o poi tutti si romperanno. Per chi come noi ha pezzi sempre piu’ grossi della propria vita salvati in formato digitale, e’ un pensiero raggelante. Nonostante questo, ogni volta che leggo qualche sondaggio la percentuale di persone che salvano regolarmente i propri dati su dischi esterni e’ bassissima. Se fate parte delle persone che non fanno back-ups regolarmente, un paio di consigli.

Salvate i vostri dati regolarmente su un disco esterno. Il costo dei dischi e’ ormai veramente bassissimo, e il giorno che succede qualcosa il valore che vi daranno e’ incommensurabile.

Vi raccomando due soluzioni che uso regolarmente, e che si adattano a bisogni diversi.

Se usate un laptop, questo disco della Lacie lacie80gig.jpg e’ ottimo. E’ costruito bene, e’ costruito in alluminio e protetto da uno strato di gomma, cosi’ lo potete mettere nello zaino senza preoccuparvi troppo. E’ molto leggero, e non ha bisogno di essere attaccato ad una presa della corrente, tutta l’energia di cui ha bisogno la prende dallo USB port. Lo uso regolarmente, e ci ha salvato qualche settimana fa quando il mio dolce tredicenne ha versato un intero bicchiere di latte sopra il laptop ( mandatemi un messaggio privato se siete interessati ad adottare, siamo aperti all’idea). Ci e’ costato un bel po’ di soldi, ma almeno tutte le nostre informazioni erano salve.

80 GB sono un sacco, ma con il numero di foto che faccio e tutta la musica ormai su un Ipod, non basterebbero per il desktop. Per quello, usate questo fantastico disco di soli lacie320gig.jpg 320 GB, che funziona una meraviglia. Dovete inserire la spina, ma per un desktop questo non e’ di solito un problema. I trasferimenti sono molto veloci, a meno che non abbiate un computer veramente vecchio che non supporta USB 2.0, ma se avete un computer veramente vecchio non perdete un attimo a fare back-up.

Quanto al software, io uso SuperDuper! che un programma solo per Mac che funziona benissimo. Ha un’interfaccia semplicissima, e funziona in modo impeccabile. Crea un clone completo (bootable, chissa’ come si dice in italiano) del vostro HD, non solo per voi ma per tutti gli utenti. La versione gratuita riparte da 0 ogni volta, se vi registrate vi permette di aggiungere solo i file nuovi, il che fa risparmiare un sacco di tempo. Decidete quale versione usare, ma non piratate questi software prodotti da queste piccole societa’, facendo cosi’ danneggiate produttori di programmi utilissimi che offrono anche versioni gratuite, che’ e’ veramente una cosa meschina.

Medici negli USA

Dottori stranieri negli USA ne sono sempre venuti. Una legge del 1977 creo’ il programma J-1, o exchange visitor program, che lasciava venire negli USA dottori per due anni per migliorare le proprie conoscenze e le tecniche. Per legge, chi beneficiava di un visto J-1 era obbligato a tornare nel proprio paese per un periodo di almeno due anni, dopo di che le persone erano libere di cercare di tornare negli USA come permanent residents.

Negli USA c’e’ una carenza cronica di dottori in aeree poco popolate e sviluppate (vi ricordate il film Doctor Hollywood?), che porto’ nel 1994 una modifica della legge sul visto J-1: ogni Stato era libero di assumere fino a 20 dottori che accettavano di lavorare in aeree poco sviluppate; in cambio, veniva eliminato il requisito di tornare nel proprio paese per due anni. Dopo tre anni di lavoro in queste aeree, i medici possono richiedere la residenza permanente. Come spesso accade negli USA, il programma e’ a termine, ma siccome ha dato ottimi risultati e’ stato rinnovato fino al 2008 e probabilmente verra’ rinnovato ancora.

Tra parentesi, questo tipo di programma ha i suoi critici, perche’ parecchi dottori sarebbero molto utili nei loro paesi di provenienza, dove ci sono pochi professionisti ben addestrati. Siccome pero’ in Italia di dottori ce ne sono un sacco, continuiamo.

Il programma pero’ di recente sta stentando a trovare abbastanza medici, e ci sono parecchie comunita’ negli USA che si trovano ancora in difficolta’ a trovare medici. Come mai?

Un poco di storia per capirci: il programma H1-B divento’ legge nel 1990 per risolvere la scarsita’ di certe figure professionali in campi come le scienze e la tecnologia. Nel 2000, a seguito di pressioni fortissime dall’industria, il Congresso passo’ riforme che eliminarono il tetto per il numero di visti H1-B che le universita’ e gli istituti di ricerca potevano richiedere.

Questa eliminazione del tetto ha fatto si che i ‘teaching hospitals’ di New York per esempio possono assumere direttamente medici usando il visto H1-B, e questo ha aperto una porta molto piu’ grossa - e meglio remunerata - per un sacco di dottori.

La morale e’ che per un medico ci sono un sacco di possibilita’ con il programma H1-B, ma se non trovate un teaching hospital che vi assume il programma J-1 e’ un’alternativa concreta. Ci sono Stati bellissimi come Washington State che fanno addirittura delle job fairs per assumere dottori con il programma J-1, visto che stentano ad assumerne abbastanza.

Se sei un medico e ti piacerebbe l’idea di vivere e lavorare negli USA vale sicuramente la pena di studiarsi bene questo programma, e sicuramente di contattare lo Health Department di qualche Stato che ti interessa. Se siete veramente impazienti, questo link vi permette di scaricarvi la domanda direttamente.

SuperBowl

Stasera ci becchiamo la nostra dose annuale di American Football, il SuperBowl e’ un evento enorme, non so quanti fantastiliardi vale ma e’ divertente.

Dopo tutti questi anni, ancora non amo gli sports americani, pero’ amo moltissimo gli sportivi, i tifosi americani. Mi devo vergognare ogni volta che vedo l’Italia citata nelle news? O e’ quel buffone di Berlusconi che fa il pirla in pubblico, o molto piu’ tragicamente gente ammazzata per partite di pallone. Che schifo, che tristezza profonda, che distacco da un paese che ormai sento sempre piu’ lontano, incomprensibile.

Solo che domani vado a lavorare, e mi chiederanno cosa sta succedendo. Non sapro’ che rispondere, e diro’ che e’ un paese contro la guerra, la pena di morte, che fa le rivolte per strada e non esita ad ammazzare per una partita di calcio. Se vogliono trovarci un senso, una ragione, che ci provino. Io ci ho rinunciato da tempo.

La Sales Tax - guida veloce

La Sales Tax negli USA fa la vece dell’IVA, che non esiste. La prima cosa che dovete ricordarvi e’ che negli USA i prezzi nei negozi sono prima della tassa, non inclusivi di IVA come in Italia. Quindi al prezzo che vedete in vetrina dovete aggiungere la sales tax. Per fortuna la sales tax e’ parecchio piu’ bassa dell’ IVA.

Le % cambiano da stato a stato, e sono piu’ o meno cosi’
_______


Alabama 4.000%
Kentucky 6.000%
North Dakota 5.000%
Alaska 0.000%
Louisiana 4.000%
Ohio 5.000%
Arizona 5.000%
Maine 5.500%
Oklahoma 4.500%
Arkansas 4.625%
Maryland5.000%
Oregon 0.000%
California 6.000%
Massachusetts 5.000%
Pennsylvania 6.000%
Colorado 3.000%
Michigan 6.000%
Rhode Island 7.000%
Connecticut 6.000%
Minnesota 6.500%
South Carolina 5.000%
Delaware 0.000%
Mississippi 7.000%
South Dakota 4.000%
District of Columbia 5.750%
Missouri 4.225%
Tennessee 6.000%
Florida 6.000%
Montana 0.000%
Texas 6.250%
Georgia 4.000%
Nebraska 4.500%
Utah 4.750%
Hawaii 4.000%
Nevada 6.500%
Vermont 5.000%
Idaho 5.000%
New Hampshire 0.000%
Virginia 3.500%
Illinois 6.250%
New Jersey 6.000%
Washington 6.500%
Indiana 5.000%
New Mexico 5.000%
West Virginia 6.000%
Iowa 5.000%
New York 4.000%
Wisconsin 5.000%
Kansas 4.900%
North Carolina 4.000%
Wyoming 4.000%

Queste le tasse statali. Poi cambiano anche dentro lo Stato, per esempio New York ha city e local taxes pesantuccie. Come vedete, ci sono Stati dove non esiste la sales tax. I motivi sono diversi, ma e’ una scelta che uno Stato e’ liberissimo di fare. Credo che le tasse sulla casa siano piu’ alte in quei posti, altrimenti non salterebbero fuori i soldi per le scuole.

In generale qui non si paga la sale tax sui cibi non preparati (cioe’ la spesa) mentre si paga sui ristoranti. Nella maggior parte degli Stati non si paga neanche sui vestiti -fino ad un certo prezzo- e sulle medicine.

Ogni anno prima dell’inizio delle scuole c’e’ una tax holiday pesantemente pubblicizzata sales-tax-holiday.jpgsui giornali per permettere alle famiglie di fare la spese per le scuole tax-free.

In teoria, si dovrebbe mettere nella dichiarazione dei redditi dello Stato l’ammontare delle robe che si comprano online da siti tipo Amazon, ma in pratica non lo fa quasi nessuno e il Governo non dice niente per sostenere l’espansione della e-economy.

Dibattito sull’immigrazione

Postato originariamente nel Marzo 2006

Tantissimi articoli in giro, basta guardare i maggiori giornali o siti di informazione per rendersi conto dell’interessantissimo dibattito sulla questione immigrazione.

Oggi e’ tornato alla carica un po’ dapertutto Tom Tancredo, un congressman repubblicano del Colorado che e’ al suo quarto term al Congresso e che si e’ fatto un nome a livello nazionale sulla questione immigrazione. Di posizione completamente opposta a quella del Presidente, ha fatto passare al Congresso la legislazione che rendeva l’immigrazione illegale un crimine.

E’ il nipote di immigranti italiani, ospite perenne di sitcom televisivi e radiofonici. Visto con manifesta ostilita’ dalla Casa Bianca, e’ anche un elemento di preoccupazione per molti deputati e senatori repubblicani degli Stati del Sud che temono di perdere il voto latino americano. E’ assolutamente malvisto dalle industrie, che accusa di essere intossicate dal lavoro a poco prezzo.

E’ il beniamino ovviamente di tutte le persone di quegli stati che sono preoccupati per la massa di immigrati, sia da un punto di vista economico che di sicurezza. Sondaggi correnti dicono che il 60% della popolazione sono contrari a programmi per guest-workers e sono convinti che il governo faccia troppo poco per difendere i confini.

Andatevi a vedere il suo sito, e potete anche vederlo parlare in TV sulla questione.

Online networks negli USA

A few online hubs that can be useful for those who want to live in the US, and probably even for visitors. You’ll find rentals, sales of all sort of things, and more. Tribe is an interesting concept, it seems that is aimed at linking people with similar interests in a city. Haven’t tried it yet, post comments if you have.

Here are a few

Craigslist in April 2006, over 9 million visitors. Free to post your ads.

Live Deal similar to Craigslist, nicer interface.

Backpage not tried yet, lots of rentals in California and other places.

Tribe networks; I will try it when I have some time, the concept is quite neat. The link is set on Boston, change the city.

Controllate il vostro credit report

Del credit report e dell’importanza di avere un buon credit history abbiamo gia’ parlato parecchie volte nel forum in un modo o nell’altro, pero’ provo a riassumere come funziona qui negli USA. Ci sono societa’ che come business raccolgono informazioni finanziarie molto dettagliate sugli individui. Lavoro, prestiti, carte di credito, mutui viene tutto raccolto ed organizzato in modo da fornire uno spaccato all’industria del credito sulla solidita’ di un individuo.

Come sempre, si puo’ guardare alla pratica da due punti di vista diversi: da un canto, dimenticatevi il concetto di privacy com’e’ inteso in Europa. Dall’altro, se tenete le vostre cose in ordine c’e’ il grosso vantaggio che e’ molto ma molto piu’ facile ottenere credito negli USA che in Italia.

Qualsiasi cosa ne pensiamo, il sistema va capito. E’ importante notare che grazie alla pressione di vari gruppi, sono state passate leggi per tutelare le persone contro errori che queste societa’ fanno e che possono danneggiarvi non poco. Credo che il problema sia particolarmente acuto per chi si chiama John Smith o David Jones, ma puo’ capitare a tutti. Le leggi stabiliscono che una volta l’anno si ha il diritto di ottenere dalle 3 societa’ il proprio credit report gratis.

E’ molto importante farlo, e controllare attentamente quello che c’e’ scritto. Se trovate un’errore, contestatelo (io per esempio ne ho trovati un paio, niente di grave ma il lavoro che ho fatto negli ultimi 6 anni non risultava nei rapporti) e assicuratevi che sistemino le cose.

Controllare il report e’ anche fondamentale per controllare che non ci siano stati tentativi di usare il vostro SSN per ottenere prestiti da qualcuno, i casi di identity theft sono migliaia ogni anno.

Per controllare gratis il vostro credit report andate su Annual Credit Report, che e’ un sito finanziato dalle 3 grandi societa’ che sono in questo business.

NON usate Free Credit report, e’ uno specchietto per allodole e senza pagare non otterrete niente.

Una galleria divertente

Se pensate che io abbia una passione sfrenata per le cose Mac, divertitevi con questo concorso: i partecipanti hanno inviato disegni di prodotti Apple non esistenti. Quando siete sulla pagina, cliccate su ‘view all’ e divertitevi, ci sono un sacco di idee veramente diverse. Le mie favorite sono la bara Apple Funerale con la vostra playlist preferita? No problem ed il cubo di Rubik in stile Apple, geniale lo slogan.

USA: un paese informale, ma con altre convenzioni

Una delle cose piu’ apparenti quando si viene negli USA, e’ che e’ un paese molto meno formale dell’Italia. Sul lavoro ci si chiama tutti per nome, indipendentemente dal ruolo per esempio. Sempre al lavoro, la cravatta non si usa in genere quasi mai (anche se in alcuni ambienti e’ richiesta, la regola e’ sempre piu’ il business casual).

Un’ altra cosa, apparente quando qui si vive, e’ che sei veramente libero di vestirti come ti pare e nessuno fa commenti, ti guarda le scarpe, controlla che sei in linea con l’ultimo diktat dell’industria della moda. A me ormai capita perfino che nei negozi a Milano mi parlino direttamente in inglese senza che io dica una parola (in realta’ mi e’ capitato solo due volte, ma considerato quanto ci vengo e quanto tempo passo a fare shopping non e’ poco).

Fin qui tutto bene, pero’ ci sono altre cose in cui gli americani sono parecchio piu’ formali. Un esempio che vi consiglio di ricordare e praticare e’ quello delle ‘thank you notes’, i biglietti di ringraziamento che si usano - e si aspettano che li usiate - nelle piu’ svariate occasioni. Io ancora non sono perfetto, mi e’ venuto in mente scrivendo queste note che per esempio non l’ho mandato alla mia capa che mi ha fatto un regalo di Natale, pero’ cerco di stare attento e di usarli in ogni occasione.

Il fenomeno delle cards e’ pervasivo: un collega si ammala abbastanza seriamente? Get well card.
Un figlio riceve una gift card da un parente/amica per il compleanno? Thank you card.
Vi intervistano 5 persone per un lavoro? Mandate 5 email diverse e personalizzate ringraziando per il tempo e l’attenzione.

Io le trovo una cosa carina, e noto sempre che gli italiani non le usano per niente, anche quando sarebbe gentile: ho avuto ospiti nel periodo di Natale, un amico e la sua ragazza che non conoscevo quasi per niente. Prima del viaggio, mi ha chiesto consigli su dove andare, le ho fatto la prenotazione dell’albergo, ci siamo scambiati diverse emails. Dopo il viaggio? Niente di niente, neanche un grazie veloce veloce. So che non e’ la pratica pero’ quando interagite con gli americani ricordatevi che qui vi considerano dei cafoni per una cosa del genere.

_______

Questa delle cards e’ un aspetto di un fenomeno piu’ generale: gli americani sono informali, ma molto piu’ celebratori degli europei. Alcuni esempi: a scuola, fino dall’asilo tutte le mattina si fa il Pledge of Allegiance, che e’ un giuramento alla bandiera. Pledge of allegiance in un asilo in California

Partita di football? American football ovviamente: Inno nazionale, tutti in piedi con la mano sul cuore, mentre le persone in divisa salutano. State attenti a queste cose, ed evitate di fare dell’ironia su questi aspetti molto patriotici e celebratori perche’ non e’ benvenuta per niente.

D’altro canto, pensate a che liberta’ il non sentire che se non avete i pantaloni rossi perche’ ce li hanno tutti siete un deficiente (qualche anno fa arrivato a Milano mi scompisciavo dalle risate nella terra dei macachi/e), o mortificato se non riuscite a fare il nodo della cravatta proprio gigantesco e nel modo che proprio bisogna.

L’anno scorso credo di avere usato la cravatta sicuramente meno di 10 volte, credo 7-8 volte massimo. Considerato che le ho sempre odiate e considerate il punto finale della trinita’ di cavolate per bloccare l’afflusso di sangue al cervello (calze strette per cominciare, una bella cintura per il grosso e la cravatta per essere sicuri che ce ne arrivi il meno possibile), il peso di mandare qualche card in piu’ non e’ drammatico.

When in Rome, do as the Romans do come si dice qui. Se volete mandarmi una thank you card per questo blog, avvolgetela in due banconote da 100 euro per cortesia, e incollatela sul parabrezza di una macchina che sceglierete voi con gusto e senza badare a spese. Scrivetemi per l’indirizzo.

Le migliori compagnie per cui lavorare negli USA

Fortune e’ una rivista finanziaria che ogni anno fa sondaggi in giro per le societa’ americane e valuta le condizioni di lavoro, i benefici e i vantaggi che le societa’ offrono ai dipendenti e compila una classifica dei migliori posti dove lavorare.

La classifica la pubblica  Cnn ed e’ interessante, perche’ da uno spaccato interessante dei possibili benefici.

Quella per il 2007 da Google come vincitore, per la sua cultura aziendale veramente unica: un’atmosfera universitaria, il 20% del tempo di ogni dipendente e’ libero per lavorare ad idee che uno vuole sviluppare (e parecchi dei loro software migliori sono stati sviluppati in questo modo).

Se poi aggiungete ’snacks rooms’ dove trovate cereali, yogurt, frutta fresca, cappuccino e bevande gasate tutte gratis l’ambiente non e’ male per niente.

Una cosa che a me piace particolarmente e’ che quando vi assumono potete scegliere se avere un macchina Windows o un Mac, cosa che a me costerebbe tempo scegliere. Questo e’ il blog dei dipendenti di Google che hanno scelto un Mac.

La lista e’ interessante ed educativa per capire cosa sono i vari benefits offerti, dategli un’occhiata.