pages[0] = $post->post_content; $multipage = 0; } return true; } ?> ; } ?> /p> '; return $output; } ?> > 2007 January « Il lato pratico di Wop98

Archive for January, 2007

Controllate il vostro credit report

Del credit report e dell’importanza di avere un buon credit history abbiamo gia’ parlato parecchie volte nel forum in un modo o nell’altro, pero’ provo a riassumere come funziona qui negli USA. Ci sono societa’ che come business raccolgono informazioni finanziarie molto dettagliate sugli individui. Lavoro, prestiti, carte di credito, mutui viene tutto raccolto ed organizzato in modo da fornire uno spaccato all’industria del credito sulla solidita’ di un individuo.

Come sempre, si puo’ guardare alla pratica da due punti di vista diversi: da un canto, dimenticatevi il concetto di privacy com’e’ inteso in Europa. Dall’altro, se tenete le vostre cose in ordine c’e’ il grosso vantaggio che e’ molto ma molto piu’ facile ottenere credito negli USA che in Italia.

Qualsiasi cosa ne pensiamo, il sistema va capito. E’ importante notare che grazie alla pressione di vari gruppi, sono state passate leggi per tutelare le persone contro errori che queste societa’ fanno e che possono danneggiarvi non poco. Credo che il problema sia particolarmente acuto per chi si chiama John Smith o David Jones, ma puo’ capitare a tutti. Le leggi stabiliscono che una volta l’anno si ha il diritto di ottenere dalle 3 societa’ il proprio credit report gratis.

E’ molto importante farlo, e controllare attentamente quello che c’e’ scritto. Se trovate un’errore, contestatelo (io per esempio ne ho trovati un paio, niente di grave ma il lavoro che ho fatto negli ultimi 6 anni non risultava nei rapporti) e assicuratevi che sistemino le cose.

Controllare il report e’ anche fondamentale per controllare che non ci siano stati tentativi di usare il vostro SSN per ottenere prestiti da qualcuno, i casi di identity theft sono migliaia ogni anno.

Per controllare gratis il vostro credit report andate su Annual Credit Report, che e’ un sito finanziato dalle 3 grandi societa’ che sono in questo business.

NON usate Free Credit report, e’ uno specchietto per allodole e senza pagare non otterrete niente.

Una galleria divertente

Se pensate che io abbia una passione sfrenata per le cose Mac, divertitevi con questo concorso: i partecipanti hanno inviato disegni di prodotti Apple non esistenti. Quando siete sulla pagina, cliccate su ‘view all’ e divertitevi, ci sono un sacco di idee veramente diverse. Le mie favorite sono la bara Apple Funerale con la vostra playlist preferita? No problem ed il cubo di Rubik in stile Apple, geniale lo slogan.

USA: un paese informale, ma con altre convenzioni

Una delle cose piu’ apparenti quando si viene negli USA, e’ che e’ un paese molto meno formale dell’Italia. Sul lavoro ci si chiama tutti per nome, indipendentemente dal ruolo per esempio. Sempre al lavoro, la cravatta non si usa in genere quasi mai (anche se in alcuni ambienti e’ richiesta, la regola e’ sempre piu’ il business casual).

Un’ altra cosa, apparente quando qui si vive, e’ che sei veramente libero di vestirti come ti pare e nessuno fa commenti, ti guarda le scarpe, controlla che sei in linea con l’ultimo diktat dell’industria della moda. A me ormai capita perfino che nei negozi a Milano mi parlino direttamente in inglese senza che io dica una parola (in realta’ mi e’ capitato solo due volte, ma considerato quanto ci vengo e quanto tempo passo a fare shopping non e’ poco).

Fin qui tutto bene, pero’ ci sono altre cose in cui gli americani sono parecchio piu’ formali. Un esempio che vi consiglio di ricordare e praticare e’ quello delle ‘thank you notes’, i biglietti di ringraziamento che si usano - e si aspettano che li usiate - nelle piu’ svariate occasioni. Io ancora non sono perfetto, mi e’ venuto in mente scrivendo queste note che per esempio non l’ho mandato alla mia capa che mi ha fatto un regalo di Natale, pero’ cerco di stare attento e di usarli in ogni occasione.

Il fenomeno delle cards e’ pervasivo: un collega si ammala abbastanza seriamente? Get well card.
Un figlio riceve una gift card da un parente/amica per il compleanno? Thank you card.
Vi intervistano 5 persone per un lavoro? Mandate 5 email diverse e personalizzate ringraziando per il tempo e l’attenzione.

Io le trovo una cosa carina, e noto sempre che gli italiani non le usano per niente, anche quando sarebbe gentile: ho avuto ospiti nel periodo di Natale, un amico e la sua ragazza che non conoscevo quasi per niente. Prima del viaggio, mi ha chiesto consigli su dove andare, le ho fatto la prenotazione dell’albergo, ci siamo scambiati diverse emails. Dopo il viaggio? Niente di niente, neanche un grazie veloce veloce. So che non e’ la pratica pero’ quando interagite con gli americani ricordatevi che qui vi considerano dei cafoni per una cosa del genere.

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Questa delle cards e’ un aspetto di un fenomeno piu’ generale: gli americani sono informali, ma molto piu’ celebratori degli europei. Alcuni esempi: a scuola, fino dall’asilo tutte le mattina si fa il Pledge of Allegiance, che e’ un giuramento alla bandiera. Pledge of allegiance in un asilo in California

Partita di football? American football ovviamente: Inno nazionale, tutti in piedi con la mano sul cuore, mentre le persone in divisa salutano. State attenti a queste cose, ed evitate di fare dell’ironia su questi aspetti molto patriotici e celebratori perche’ non e’ benvenuta per niente.

D’altro canto, pensate a che liberta’ il non sentire che se non avete i pantaloni rossi perche’ ce li hanno tutti siete un deficiente (qualche anno fa arrivato a Milano mi scompisciavo dalle risate nella terra dei macachi/e), o mortificato se non riuscite a fare il nodo della cravatta proprio gigantesco e nel modo che proprio bisogna.

L’anno scorso credo di avere usato la cravatta sicuramente meno di 10 volte, credo 7-8 volte massimo. Considerato che le ho sempre odiate e considerate il punto finale della trinita’ di cavolate per bloccare l’afflusso di sangue al cervello (calze strette per cominciare, una bella cintura per il grosso e la cravatta per essere sicuri che ce ne arrivi il meno possibile), il peso di mandare qualche card in piu’ non e’ drammatico.

When in Rome, do as the Romans do come si dice qui. Se volete mandarmi una thank you card per questo blog, avvolgetela in due banconote da 100 euro per cortesia, e incollatela sul parabrezza di una macchina che sceglierete voi con gusto e senza badare a spese. Scrivetemi per l’indirizzo.

Le migliori compagnie per cui lavorare negli USA

Fortune e’ una rivista finanziaria che ogni anno fa sondaggi in giro per le societa’ americane e valuta le condizioni di lavoro, i benefici e i vantaggi che le societa’ offrono ai dipendenti e compila una classifica dei migliori posti dove lavorare.

La classifica la pubblica  Cnn ed e’ interessante, perche’ da uno spaccato interessante dei possibili benefici.

Quella per il 2007 da Google come vincitore, per la sua cultura aziendale veramente unica: un’atmosfera universitaria, il 20% del tempo di ogni dipendente e’ libero per lavorare ad idee che uno vuole sviluppare (e parecchi dei loro software migliori sono stati sviluppati in questo modo).

Se poi aggiungete ’snacks rooms’ dove trovate cereali, yogurt, frutta fresca, cappuccino e bevande gasate tutte gratis l’ambiente non e’ male per niente.

Una cosa che a me piace particolarmente e’ che quando vi assumono potete scegliere se avere un macchina Windows o un Mac, cosa che a me costerebbe tempo scegliere. Questo e’ il blog dei dipendenti di Google che hanno scelto un Mac.

La lista e’ interessante ed educativa per capire cosa sono i vari benefits offerti, dategli un’occhiata.