Archive for February, 2007
Medici negli USA
Dottori stranieri negli USA ne sono sempre venuti. Una legge del 1977 creo’ il programma J-1, o exchange visitor program, che lasciava venire negli USA dottori per due anni per migliorare le proprie conoscenze e le tecniche. Per legge, chi beneficiava di un visto J-1 era obbligato a tornare nel proprio paese per un periodo di almeno due anni, dopo di che le persone erano libere di cercare di tornare negli USA come permanent residents.
Negli USA c’e’ una carenza cronica di dottori in aeree poco popolate e sviluppate (vi ricordate il film Doctor Hollywood?), che porto’ nel 1994 una modifica della legge sul visto J-1: ogni Stato era libero di assumere fino a 20 dottori che accettavano di lavorare in aeree poco sviluppate; in cambio, veniva eliminato il requisito di tornare nel proprio paese per due anni. Dopo tre anni di lavoro in queste aeree, i medici possono richiedere la residenza permanente. Come spesso accade negli USA, il programma e’ a termine, ma siccome ha dato ottimi risultati e’ stato rinnovato fino al 2008 e probabilmente verra’ rinnovato ancora.
Tra parentesi, questo tipo di programma ha i suoi critici, perche’ parecchi dottori sarebbero molto utili nei loro paesi di provenienza, dove ci sono pochi professionisti ben addestrati. Siccome pero’ in Italia di dottori ce ne sono un sacco, continuiamo.
Il programma pero’ di recente sta stentando a trovare abbastanza medici, e ci sono parecchie comunita’ negli USA che si trovano ancora in difficolta’ a trovare medici. Come mai?
Un poco di storia per capirci: il programma H1-B divento’ legge nel 1990 per risolvere la scarsita’ di certe figure professionali in campi come le scienze e la tecnologia. Nel 2000, a seguito di pressioni fortissime dall’industria, il Congresso passo’ riforme che eliminarono il tetto per il numero di visti H1-B che le universita’ e gli istituti di ricerca potevano richiedere.
Questa eliminazione del tetto ha fatto si che i ‘teaching hospitals’ di New York per esempio possono assumere direttamente medici usando il visto H1-B, e questo ha aperto una porta molto piu’ grossa - e meglio remunerata - per un sacco di dottori.
La morale e’ che per un medico ci sono un sacco di possibilita’ con il programma H1-B, ma se non trovate un teaching hospital che vi assume il programma J-1 e’ un’alternativa concreta. Ci sono Stati bellissimi come Washington State che fanno addirittura delle job fairs per assumere dottori con il programma J-1, visto che stentano ad assumerne abbastanza.
Se sei un medico e ti piacerebbe l’idea di vivere e lavorare negli USA vale sicuramente la pena di studiarsi bene questo programma, e sicuramente di contattare lo Health Department di qualche Stato che ti interessa. Se siete veramente impazienti, questo link vi permette di scaricarvi la domanda direttamente.
SuperBowl
Stasera ci becchiamo la nostra dose annuale di American Football, il SuperBowl e’ un evento enorme, non so quanti fantastiliardi vale ma e’ divertente.
Dopo tutti questi anni, ancora non amo gli sports americani, pero’ amo moltissimo gli sportivi, i tifosi americani. Mi devo vergognare ogni volta che vedo l’Italia citata nelle news? O e’ quel buffone di Berlusconi che fa il pirla in pubblico, o molto piu’ tragicamente gente ammazzata per partite di pallone. Che schifo, che tristezza profonda, che distacco da un paese che ormai sento sempre piu’ lontano, incomprensibile.
Solo che domani vado a lavorare, e mi chiederanno cosa sta succedendo. Non sapro’ che rispondere, e diro’ che e’ un paese contro la guerra, la pena di morte, che fa le rivolte per strada e non esita ad ammazzare per una partita di calcio. Se vogliono trovarci un senso, una ragione, che ci provino. Io ci ho rinunciato da tempo.
La Sales Tax - guida veloce
La Sales Tax negli USA fa la vece dell’IVA, che non esiste. La prima cosa che dovete ricordarvi e’ che negli USA i prezzi nei negozi sono prima della tassa, non inclusivi di IVA come in Italia. Quindi al prezzo che vedete in vetrina dovete aggiungere la sales tax. Per fortuna la sales tax e’ parecchio piu’ bassa dell’ IVA.
Le % cambiano da stato a stato, e sono piu’ o meno cosi’
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Alabama 4.000%
Kentucky 6.000%
North Dakota 5.000%
Alaska 0.000%
Louisiana 4.000%
Ohio 5.000%
Arizona 5.000%
Maine 5.500%
Oklahoma 4.500%
Arkansas 4.625%
Maryland5.000%
Oregon 0.000%
California 6.000%
Massachusetts 5.000%
Pennsylvania 6.000%
Colorado 3.000%
Michigan 6.000%
Rhode Island 7.000%
Connecticut 6.000%
Minnesota 6.500%
South Carolina 5.000%
Delaware 0.000%
Mississippi 7.000%
South Dakota 4.000%
District of Columbia 5.750%
Missouri 4.225%
Tennessee 6.000%
Florida 6.000%
Montana 0.000%
Texas 6.250%
Georgia 4.000%
Nebraska 4.500%
Utah 4.750%
Hawaii 4.000%
Nevada 6.500%
Vermont 5.000%
Idaho 5.000%
New Hampshire 0.000%
Virginia 3.500%
Illinois 6.250%
New Jersey 6.000%
Washington 6.500%
Indiana 5.000%
New Mexico 5.000%
West Virginia 6.000%
Iowa 5.000%
New York 4.000%
Wisconsin 5.000%
Kansas 4.900%
North Carolina 4.000%
Wyoming 4.000%
Queste le tasse statali. Poi cambiano anche dentro lo Stato, per esempio New York ha city e local taxes pesantuccie. Come vedete, ci sono Stati dove non esiste la sales tax. I motivi sono diversi, ma e’ una scelta che uno Stato e’ liberissimo di fare. Credo che le tasse sulla casa siano piu’ alte in quei posti, altrimenti non salterebbero fuori i soldi per le scuole.
In generale qui non si paga la sale tax sui cibi non preparati (cioe’ la spesa) mentre si paga sui ristoranti. Nella maggior parte degli Stati non si paga neanche sui vestiti -fino ad un certo prezzo- e sulle medicine.
Ogni anno prima dell’inizio delle scuole c’e’ una tax holiday pesantemente pubblicizzata
sui giornali per permettere alle famiglie di fare la spese per le scuole tax-free.
In teoria, si dovrebbe mettere nella dichiarazione dei redditi dello Stato l’ammontare delle robe che si comprano online da siti tipo Amazon, ma in pratica non lo fa quasi nessuno e il Governo non dice niente per sostenere l’espansione della e-economy.
Dibattito sull’immigrazione
Postato originariamente nel Marzo 2006
Tantissimi articoli in giro, basta guardare i maggiori giornali o siti di informazione per rendersi conto dell’interessantissimo dibattito sulla questione immigrazione.
Oggi e’ tornato alla carica un po’ dapertutto Tom Tancredo, un congressman repubblicano del Colorado che e’ al suo quarto term al Congresso e che si e’ fatto un nome a livello nazionale sulla questione immigrazione. Di posizione completamente opposta a quella del Presidente, ha fatto passare al Congresso la legislazione che rendeva l’immigrazione illegale un crimine.
E’ il nipote di immigranti italiani, ospite perenne di sitcom televisivi e radiofonici. Visto con manifesta ostilita’ dalla Casa Bianca, e’ anche un elemento di preoccupazione per molti deputati e senatori repubblicani degli Stati del Sud che temono di perdere il voto latino americano. E’ assolutamente malvisto dalle industrie, che accusa di essere intossicate dal lavoro a poco prezzo.
E’ il beniamino ovviamente di tutte le persone di quegli stati che sono preoccupati per la massa di immigrati, sia da un punto di vista economico che di sicurezza. Sondaggi correnti dicono che il 60% della popolazione sono contrari a programmi per guest-workers e sono convinti che il governo faccia troppo poco per difendere i confini.
Andatevi a vedere il suo sito, e potete anche vederlo parlare in TV sulla questione.
Online networks negli USA
A few online hubs that can be useful for those who want to live in the US, and probably even for visitors. You’ll find rentals, sales of all sort of things, and more. Tribe is an interesting concept, it seems that is aimed at linking people with similar interests in a city. Haven’t tried it yet, post comments if you have.
Here are a few
Craigslist in April 2006, over 9 million visitors. Free to post your ads.
Live Deal similar to Craigslist, nicer interface.
Backpage not tried yet, lots of rentals in California and other places.
Tribe networks; I will try it when I have some time, the concept is quite neat. The link is set on Boston, change the city.